
” Nonni “, di H. Delforge e Q. Gréban,
– CRESCIAMO LEGGENDO, tra albi e parole –
Dopo “Innamorati”, “Mamma” e “Papà” arriva l’ennesima meraviglia “Nonni”, di H. Delforge e Q. Gréban, ed. Terre di mezzo Editore , fatta di ritratti e parole da leggere con gli occhi lucidi.
Per la tenerezza, per i ricordi, per la vita che percorre il suo ciclo con lo sguardo che piano piano guarda un pò meno avanti ma più indietro, su quello che è stato.
Su quello che ne è stato. Su quello che ho ora qui. E mi posso ancora godere.
“lo sono una maglia della tua catena e tu prolunghi la mia.
Il tuo sorriso è l’eco del mio.
Il mio sorriso è il futuro del tuo.”
Legami, storie che legano generazioni, un pezzo del passato che diventa parte del futuro. Una catena che unisce. In tutto. Storie da ascoltare perché ci fanno capire anche da dove veniamo e chi vogliamo essere.
(La mia scelta di specializzazione professionale risuona in ogni pagine)
“Ascoltate le storie che cominciano con “ai miei tempi”.
Domandate da chi avete preso il nome.
Chi se n’è andato senza avvisare. Chi è rimasto troppo a lungo.
Chi ha amato alla follia. O non abbastanza.
Domandate come si sono incontrati, che cosa è successo dopo quel bacio.
Domandate come fosse la nonna prima delle rughe, quando era solo una mamma.
E prima ancora, quando era una bambina con un vestitino a pois rossi.
Domandate ciò che viene taciuto.
Le ricette non riuscite, gli inganni, le promesse mancate, gli errori che si ripetono, ancora e ancora.
Cogliete le esitazioni, le fughe, gli occhi che brillano.
Prima che tutto diventi sfocato.
Rompete i silenzi.
Portate alla luce i segreti di famiglia.
Intessete legami.
Per capire da dove venite.
E, forse, dove andate.”







Cresciamo leggendo
Cristina Mariani
Psicologo – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “

NONNI, QUALCUNO DIRETTAMENTE DALLE FAVOLE È PASSATO DALLO STUDIO…..
by Dott.ssa Cristina MarianiSettembre 30, 2026 #cresciamoleggendo, Gocce di Psicologia, NEWS0 comments
NONNI, QUALCUNO DIRETTAMENTE DALLE FAVOLE È PASSATO DALLO STUDIO…
Nonni.
Tra qualche giorno sarà la loro festa.
Ne ho presi in prestito alcuni che ci hanno ricordato di quanto abbiano, spesso, un ruolo importantissimo.
Quante volte in terapia, raccogliendo le storie familiari, mi sono ritrovata di fronte a persone che mi dicevano “mio nonno era il mio punto di riferimento nel caos” , “si può dire che mi ha allevato mia nonna”, “se non ci fossero stati loro non so cosa avrei fatto, mi hanno sempre supportata”.
Che fortuna ha chi può dire di aver avuto accanto nonni in grado di essere radici solide, loro che sono il legame con il passato, la saggezza e la calma data dell’esperienza e dalla consapevolezza la mano confortante e pronta ad accogliere nel presente e gli insegnamenti che ci accompagneranno nel futuro.
A voi nonni, ai nonni che ancora possiamo vivere e a quelle presenze inscalfibili dal tempo che popolano i nostri ricordi.
Dei miei nonni che non ho più accanto ho soprattutto alcune immagini nel cuore. La forza dei ricordi!
Mio nonno sulla mia sedia in studio all’inaugurazione 9 anni fa.
Mio nonno che non ho mai conosciuto ma che porto da che ho memoria con me in una foto nel mio portafoglio.
Che guida sarebbe stato se ne avesse avuto il tempo.
E mia nonna che sforna torte e prende misure per lavorare a maglia mentre ascolta musica classica.
Ogni 23 novembre, giorno del suo compleanno, io la immagino come la nonna di Ray della Principessa e il Ranocchio, che mi viene a salutare nei sogni.
E poi scorrete questa carrellata di nonni, un pò al modo di #cercatinellestorie. Quali vi è piaciuta di più? Quale non c’è ma vi ha emozionato come personaggio? Quale vi ricorda i vostri nonni?
(Nonna Fa va bene insegnarci ad attraversare la vita prendendola come viene ma quel grillo siamo sicuri sicuri che sia così fortunato?






NONNI
#cresciamoleggendo
Cristina Mariani
Psicoterapeuta – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “

” La canzone del pescatore “, di D. Marciano e D. Pogran
by Dott.ssa Cristina MarianiSettembre 27, 2026 #cresciamoleggendo, Gocce di Psicologia, NEWS0 comments
CRESCIAMO LEGGENDO, tra albi e parole, cullati dalle onde del mare
” La canzone del pescatore “, di D. Marciano e D. Pogran, ed. @lavieri_edizioni
Per me c’è sempre poesia nel mare. Nel tempo lento in cui gli occhi si perdono ad osservarlo mentre il suono delle onde diventa la miglior colonna sonora e i pensieri si allontanano.
C’è poesia nell’alba e nel tramonto che vedi dalla riva, nei movimenti fluidi delle reti che vengono gettate in mare da piccole barche circondate d’acqua, nel tempo di attesa per raccogliere e nel tempo di attesa per vedere una barca tornare, nelle mani consumate dal tempo e nei visi abbronzati e rugosi tipici di chi ha lavorato una vita sotto il sole. C’è poesia nella saggezza di chi quel mare lo ha vissuto davvero, rispettando le sue regole e i suoi insegnamenti.
Questo albo profuma di tutto questo.
Parole in rima che ci cullano come onde e illustrazioni che hanno il potere di accogliere, sussurrare e calmare.
Un vecchio pescatore, una margherita tra le mani, lucine accese per illuminare la notte e un’amaca per riposare.
Queste pagine, che non posso non accompagnare nella mente al fischiettio dei pescatori e alla canzone di De Andrè, sono un invito a restare fedeli alla propria anima, perseguendo i propri sogni, i propri desideri e conservando i propri ricordi, anche quando il mondo ci chiede di dimenticare. Anche quando sarebbe più facile rinunciarvi.





Cresciamo Leggendo
Cristina Mariani
Psicologa – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “
Learn More
“Cuore l’innamorato”, L. King-ed. @fazieditore
“Cuore l’innamorato”, L. King-ed. @fazieditore
Qui c’è amicizia, crescita tra l’essere ragazzi e diventare adulti. In mezzo c’è l’amore, quello che pensi possa superare ogni cosa.

Stai tra chi non usa le tue crepe
– PSICOCOCCOLE con la scritta “fragile” –
Stai tra chi non usa le tue fragilità per colpire, per sottolineare, per dimostrare.
Tieni accanto a te chi impara a conoscere le tue crepe, le ‘ascolta’ e ti ascolta, magari riflette con te e resta lì, accanto.
Perché quando vuoi bene ci provi davvero a “maneggiare con cura”.




#cresciamoleggendo
Cristina Mariani
Psicologa – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “

Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij
– CRESCIAMO LEGGENDO con “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij –
“Che il tuo cielo sia limpido e sereno, il tuo sorriso luminoso e senza nubi, che tu sia benedetta per l’istante di felicità, di gioia che hai concesso a questo cuore solitario e grato!
Dio mio! Un solo istante di felicità. E forse poco per tutta la vita d’un uomo?”
Di sogni che nascono nel silenzio e si spezzano all’alba.
C’é chi ritroverà benissimo una parte di sé, quella del rifugiarsi nella fantasia, in quella dolce tristezza in cui a volte ci si culla e chi invece se ne distaccherà totalmente ma…
“Le notti bianche” è il racconto di un’anima solitaria che vive più nei sogni che nella realtà.
Un libro, sospeso tra luce e buio, avvolto nella nebbia, al sapore di felicità mancate, di attese, di illusioni, forse di idealizzazioni ma sicuramente di istanti che bastano per segnare una vita intera.
Poche pagine ma che lasciano addosso una dolce malinconia, che resta nel tempo.
Mi è stata consigliata la lettura di questo classico che mancava nella mia libreria. E io ringrazio davvero per questo consiglio perché queste pagine così particolari parlano molto la mia lingua e le sento, in questi giorni, camminare con me oltre la lettura.
Le uso per dirvi che uscirà un nuovo ciclo di incontro di #libroterapiaonline che occuperà l’ultimo venerdì del mese in questa prima parte dell’anno. Ci stiamo lavorando con Emma, una collega preziosa che vive con me l’idea che da questo percorso potrebbe uscire tanta bellezza. Spero possa piacere, interessare e soprattutto essere utile a chi parteciperà per trovare uno spazio in cui riflettere e trovare un pó di sè, leggendosi tra le storie e negli altri…
Intanto voi lo avete letto questo libro? Che ne pensate?

Cos’è un attimo?
– ANGOLI DI STUDIO e stare tra gli albi che sono sempre rifugi e bellezza –
Cos’è un attimo?
Vedere il giorno
rifugi
la leggerezza perduta
un libro
un barattolo di stelle
finestre
all’ombra del vento
l’abbraccio magico
la cura.
La cosa più importante:
il mio cuore
così come sono.
Titoli che si fanno poesia. È sempre trovare sensi tra parole.
Soffermati sui dorsi dei tuoi libri.
Lascia fluire pensieri e fantasia.
Crea la tua poesia.
Prova anche tu.


Gocce di Psicologia
Cristina Mariani
Psicologa – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “

Cento poesie d’amore a Ladyhawke di Michele Mari
– CRESCIAMO LEGGENDO, tra amore, sogno impossibile e legami inscalfibili –
In questi settimane avevo bisogno e voglia di leggere d’amore.
E quindi casualmente, tra una pagina e l’altra del sogno idealizzato di Gatsby da sottolineare per il nostro incontro di #libroterapiaonline “I classici che curano”, mi sono imbattuta in queste poesie tramite la meravigliosa e sempre arricchente pagina di @nopelc .
Direi pagine perfettamente in linea, per certi versi, con alcune riflessioni nate nell’incontro sul libro di Gatsby. Come se seguissimo un filo rosso…
Poesie di Michele Mari che sono da centellinare per assaporarle al meglio.
100 poesie ‘nude’, ‘dirette’ che parlano di un sentimento che si plasma nel tempo ma che sembra vivere per sempre, oltre la distanza inevitabile.
Inevitabile è la parola che forse mi torna in mente leggendo. Perchè non può che essere così come lo descrive l’autore il sentimento che racconta.
Inevitabile provare emozioni nella più forte mancanza di qualcosa che si attende ma non accade mai.
Inevitabile sentirsi vicini, anche se mai nello stesso tempo. Persone giuste al momento sbagliato.
Possibilità che sfumano, emozioni che si trasformano e ricordi indimenticabili che si fanno ancora più potenti nell’idealizzazione data loro dal tempo che passa. La persona resta irraggiungibile ma sembra necessaria. E forse è proprio questo che mantiene viva l’attesa.
Poesie difficili da spiegare, in grado di raccontare la complessità di emozioni che nascono tra le pieghe della profondità dell’animo umano.
Buona (inevitabile) immersione.





#cresciamoleggendo
Cristina Mariani
Psicoterapeuta – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “

CONCORSO LETTERARIO GRATUITO 2026
CONCORSO LETTERARIO GRATUITO 2026, dove SCRITTURA E PSICOLOGIA si incontrano (perché le emozioni lo sanno che le parole e le storie sono potenti)
Silenzio. Quello delle parole che restano sospese, quello che dá voce a pensieri ed emozioni che chiedono di essere ascoltati.
Il silenzio non è vuoto. A volte macigno, a volte cura.
“Le parole che affidiamo al silenzio”.
Ecco il nuovo tema del nostro concorso letterario, quest’anno alla seconda edizione.
Lo scopo di quarto concorso è, come sempre, quello di condividere, mettere in circolo ció che proviamo, mettersi in gioco e permettere alle proprie storie di essere veicolo di emozioni e riflessioni in chi ascolta.
Ci saranno tre sezioni:
A – racconti a tema “Le parole che affidiamo al silenzio”
B- racconti a tema libero
C- illustrazioni a tema “Le parole nel silenzio”
Per tutte le specifiche, il bando e info necessarie compila il form che trovi nelle storie e in bio con i tuoi dati e ti verrà mandato via mail o scrivi direttamente a scritturaepsicologia@gmail.com
Scadenza bando: 30.06.2026
Non vediamo l’ora di ricevere le vostre parole.
Perché ogni silenzio merita di essere abitato.
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “

CERCATI NELLE STORIE è…
by Dott.ssa Cristina MarianiFebbraio 22, 2026 #cresciamoleggendo, Gocce di Psicologia, NEWS0 comments
CERCATI NELLE STORIE è…
Cercati nelle storie, ce lo siamo detti noi Cercatori, è qualcosa di difficilmente definibile.
Perchè o ci si perde a parlarne per ore o ci si ammutolisce non sapendo come far passare tutto quello che in ogni incontro, in quel gruppo, arriva.
Prossimamente ci proverò, a spiegarlo per fare in modo che, chi avesse piacere a partecipare, possa farlo. Intanto…
Cercati nelle storie è per chi ama Disney.
Cercati nelle storie è per chi vuole, per qualche momento, vivere tra i personaggi che sembrano, in alcuni momenti, uscire dai cartoni e accompagnarci nelle nostre riflessioni qui in studio.
Cercati nelle storie è vivere le emozioni, appuntarsi le parole, immergersi nelle canzoni e poi condividerle insieme. Ritrovandosi in alcune parti, ascoltando quali scene ci parlano di più e accogliendo le storie di chi, come noi, sta trovando parti di sé proprio lì sedut* accanto.
E poi cercati nelle storie é tutto quello che c’é prima, nella mia testa, nei miei pensieri, è tutto quel lavoro di cura di dettagli, di preparazione perché sia anche un pó un’esperienza immersiva, che possa anche far tornare bambini, meravigliare, è cercare il giusto equilibrio tra attività, importanza psicologica e domande per condurre il gruppo.
Quello che accade negli incontri di cercati nelle storie è qualcosa di meraviglioso. Ogni volta.
Il nostro viaggio riparte a Marzo con tre film che insieme potrebbero essere pazzeschi, due dei quali parti integranti della mia vita da piccola. Che so a memoria. Quindi una sfida in più.
Si parte dal buio, si parte dal vedere crollare tutto… chissà dove arriveremo.
(Per chi fosse interessato a Cercati nelle storie può scrivermi in privato, sto provando ad organizzare un nuovo gruppo – in presenza e online – perché il primo è completo)
Email: ipassidellamente@gmail.com












