
Messaggio per te in conchiglia
Restano lì sulla riva, casualmente, mentre metti un passo dopo l’altro. Con la testa tra cielo e mare, avvolt* nei tuoi pensieri.
E pensa se, dentro ognuna di quelle conchiglie, il mare avesse nascosto un messaggio per te?
Non per dare risposte, ma per dare respiro.
Un pensiero che coccola.
La libertà di dare voce a un’emozione.
Il mare, per me, è sempre il mare.
Lo guardo e custodisce tutto di me.
Custodisce anche quello che non dico ma che ho bisogno di dire, tutto quello che rimane in silenzio e che, davanti a lui, mi permetto finalmente di guardare. Veramente, così com’è.
E quello che mi resta addosso stando lì ad osservarlo, provo a condividerlo, ogni anno, facendolo diventare qualcosa che possa viaggiare tra le storie delle persone che abitano le mie giornate.
Persone che, in modi diversi, lasciano una traccia: chi mi è vicino, chi porto nel cuore, chi incontro nel mio cammino e chi, attraverso il mio studio, mi affida una parte della propria storia.
E quindi ogni conchiglia custodisce un piccolo messaggio.
Forse arriva dal mare. O forse è il mare stesso a ricordarcelo perché semplicemente è il momento giusto.
Non sono risposte ma aprono uno spazio per ascoltare, per respirare, per dare un nome a ciò che sentiamo.
Se c’è un messaggio che senti più tuo, che risuona dentro di te salva la foto e tienila nella tua galleria, condividila nelle tue storie o qua sotto. Oppure tagga una persona speciale che vorresti lo leggesse.
E se invece c’è un messaggio che vorresti ricevere, pensa di trovarlo proprio lì davanti a te, immaginando di camminare in riva al tuo mare. Proprio quello che ti fa stare bene. E se vuoi condividilo qua sotto perchè potrebbe essere un messaggio che ‘fa bene’ a qualcuno che ‘inciamperà’ in questo post.
Perché poche parole, quando arrivano nel momento giusto, possono fare molta strada…












Gocce di Psicologia
Cristina Mariani
Psicologo – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “

UNA STORIA TRA CALZE COLORATE
– UNA STORIA TRA CALZE COLORATE –
Per anni ho indossato solo vestiti, calze e scarpe neri, o grigi, blu scuro, al massimo marroni o viola.
Il nero è un colore che amo ma sicuramente quei toni erano il mio scudo per essere il meno notabile possibile.
Andavano totalmente d’accordo con la mia timidezza.
Nel tempo mi sono permessa di indossare particolari un pó più ‘visibili’, come una collane o un maglione di un colore fuori dalla solita gamma.
E ricordo quando ho comprato le mie prime All Stars rosse! Quanto mi sentivo gli occhi puntati addosso (e in realtà era solo la mia percezione!) ma quanto mi sentivo ‘leggera’ mentre ad ogni passo le guardavo.
A 17 anni ho iniziato a lavorare mentre studiavo, la mia timidezza lasciava piano piano spazio alle nuove esperienze e il mio armadio si colorava un pó di più.
All’università, durante un tirocinio il mio tutor, grazie al quale ho scelto l’indirizzo della scuola di specializzazione in psicoterapia in cui credo, portava sempre calzini colorati sotto completi elegantissimi.
Era un dettaglio piccolo, ma diceva tantissimo di lui.
Serio, professionale, competente ma libero di metterci qualcosa di suo.
Lo ammiravo e intanto pensavo: io non potrei mai.
Mi sarei sentita fuori posto. Non perfettamente controllata e adeguata. Come sarei apparsa agli occhi degli altri? A volte un dettaglio insignificante… quanto ci blocca!
Così mi sono fatta una promessa: il giorno in cui mi sarei resa conto di indossare calze magari estrose, del colore che volevo, senza disagio, senza paura di essere ‘vista’, mi sarei fermata e mi sarei fatta un grande sorriso.
Oggi giro con calze colorate. E i colori che indosso spesso sono accesi.
E per molti quelle calze colorate saranno solo calze. Oppure infantili e non abbinate.
Ma per me sono il simbolo del permettermi di essere ‘vista’. Senza paura.
Tutti abbiamo le nostre ‘calze colorate’.
Quelle piccole cose che, in realtà, raccontano quanto ci sentiamo liberi di essere.
Ed è certo, nel percorso di crescita, arriverà il tempo di indossarle.
(Se poi da 2 anni fai #cercatinellestorie hai anche la scusa per avere calze Disney di ogni tipo e di regalarle raccontando il senso
)



Gocce di Psicologia
Cristina Mariani
Psicoterapeuta – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “

DA GUARDARE NEI TEMPI LENTI
DA GUARDARE NEI TEMPI LENTI
Piccole frasi
tra
scatti
di istanti.









Gocce di Psicologia
Cristina Mariani
Psicologo – Senago
Studio di Psicologia “I Passi della Mente”
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10.000 grazie ad ognuno di voi
10.000 grazie ad ognuno di voi.
Grazie di abitare questa pagina.
Grazie di sostare, stare e restare.
Grazie di esserci, di sostenere e supportare.
Che questa pagina possa sempre essere un rifugio fatto di attimi tra le righe, di pagine da sfogliare e riflessioni da fare. Un modo per entrare in contatto con pensieri ed emozioni, proprie ed altrui. Con delicatezza, in un tempo sospeso.
Tra sfumature di colori, spazio libero per creare e possibilità di essere.
Se questa pagina arriva ad ‘essere’ un pó di tutto ció, è per me il regalo più grande.
https://www.facebook.com/reel/1507805474393838?locale=it_IT
Gocce di Psicologia
Cristina Mariani
Psicologa – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “
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Stai tra chi non usa le tue crepe
– PSICOCOCCOLE con la scritta “fragile” –
Stai tra chi non usa le tue fragilità per colpire, per sottolineare, per dimostrare.
Tieni accanto a te chi impara a conoscere le tue crepe, le ‘ascolta’ e ti ascolta, magari riflette con te e resta lì, accanto.
Perché quando vuoi bene ci provi davvero a “maneggiare con cura”.




#cresciamoleggendo
Cristina Mariani
Psicologa – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “

Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij
– CRESCIAMO LEGGENDO con “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij –
“Che il tuo cielo sia limpido e sereno, il tuo sorriso luminoso e senza nubi, che tu sia benedetta per l’istante di felicità, di gioia che hai concesso a questo cuore solitario e grato!
Dio mio! Un solo istante di felicità. E forse poco per tutta la vita d’un uomo?”
Di sogni che nascono nel silenzio e si spezzano all’alba.
C’é chi ritroverà benissimo una parte di sé, quella del rifugiarsi nella fantasia, in quella dolce tristezza in cui a volte ci si culla e chi invece se ne distaccherà totalmente ma…
“Le notti bianche” è il racconto di un’anima solitaria che vive più nei sogni che nella realtà.
Un libro, sospeso tra luce e buio, avvolto nella nebbia, al sapore di felicità mancate, di attese, di illusioni, forse di idealizzazioni ma sicuramente di istanti che bastano per segnare una vita intera.
Poche pagine ma che lasciano addosso una dolce malinconia, che resta nel tempo.
Mi è stata consigliata la lettura di questo classico che mancava nella mia libreria. E io ringrazio davvero per questo consiglio perché queste pagine così particolari parlano molto la mia lingua e le sento, in questi giorni, camminare con me oltre la lettura.
Le uso per dirvi che uscirà un nuovo ciclo di incontro di #libroterapiaonline che occuperà l’ultimo venerdì del mese in questa prima parte dell’anno. Ci stiamo lavorando con Emma, una collega preziosa che vive con me l’idea che da questo percorso potrebbe uscire tanta bellezza. Spero possa piacere, interessare e soprattutto essere utile a chi parteciperà per trovare uno spazio in cui riflettere e trovare un pó di sè, leggendosi tra le storie e negli altri…
Intanto voi lo avete letto questo libro? Che ne pensate?

Cos’è un attimo?
– ANGOLI DI STUDIO e stare tra gli albi che sono sempre rifugi e bellezza –
Cos’è un attimo?
Vedere il giorno
rifugi
la leggerezza perduta
un libro
un barattolo di stelle
finestre
all’ombra del vento
l’abbraccio magico
la cura.
La cosa più importante:
il mio cuore
così come sono.
Titoli che si fanno poesia. È sempre trovare sensi tra parole.
Soffermati sui dorsi dei tuoi libri.
Lascia fluire pensieri e fantasia.
Crea la tua poesia.
Prova anche tu.


Gocce di Psicologia
Cristina Mariani
Psicologa – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “

PSICOCOCCOLE tra bianco e nero
PSICOCOCCOLE tra bianco e nero
Momenti. Che arrivano e vanno.
La vita è fatta così.
Bianco e nero. A volte ci sembra che le cose che viviamo siano così. O solo bianche o solo nere. O tutto o niente. E noi, noi ci sentiamo allo stesso modo.
Ma in realtà quello che c’è lì? Quello che si ‘crea’ nel mix di bianco e nero? Ci può essere sempre un po’ di bianco nel nero e un po’ di nero nel bianco.
Non solo bianco o solo nero, cerca le sfumature. E forse è lì che la vita si fa sentire…
Gocce di Psicologia
Cristina Mariani
Psicologa – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “
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Cento poesie d’amore a Ladyhawke di Michele Mari
– CRESCIAMO LEGGENDO, tra amore, sogno impossibile e legami inscalfibili –
In questi settimane avevo bisogno e voglia di leggere d’amore.
E quindi casualmente, tra una pagina e l’altra del sogno idealizzato di Gatsby da sottolineare per il nostro incontro di #libroterapiaonline “I classici che curano”, mi sono imbattuta in queste poesie tramite la meravigliosa e sempre arricchente pagina di @nopelc .
Direi pagine perfettamente in linea, per certi versi, con alcune riflessioni nate nell’incontro sul libro di Gatsby. Come se seguissimo un filo rosso…
Poesie di Michele Mari che sono da centellinare per assaporarle al meglio.
100 poesie ‘nude’, ‘dirette’ che parlano di un sentimento che si plasma nel tempo ma che sembra vivere per sempre, oltre la distanza inevitabile.
Inevitabile è la parola che forse mi torna in mente leggendo. Perchè non può che essere così come lo descrive l’autore il sentimento che racconta.
Inevitabile provare emozioni nella più forte mancanza di qualcosa che si attende ma non accade mai.
Inevitabile sentirsi vicini, anche se mai nello stesso tempo. Persone giuste al momento sbagliato.
Possibilità che sfumano, emozioni che si trasformano e ricordi indimenticabili che si fanno ancora più potenti nell’idealizzazione data loro dal tempo che passa. La persona resta irraggiungibile ma sembra necessaria. E forse è proprio questo che mantiene viva l’attesa.
Poesie difficili da spiegare, in grado di raccontare la complessità di emozioni che nascono tra le pieghe della profondità dell’animo umano.
Buona (inevitabile) immersione.





#cresciamoleggendo
Cristina Mariani
Psicoterapeuta – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “







