
” Nonni “, di H. Delforge e Q. Gréban,
– CRESCIAMO LEGGENDO, tra albi e parole –
Dopo “Innamorati”, “Mamma” e “Papà” arriva l’ennesima meraviglia “Nonni”, di H. Delforge e Q. Gréban, ed. Terre di mezzo Editore , fatta di ritratti e parole da leggere con gli occhi lucidi.
Per la tenerezza, per i ricordi, per la vita che percorre il suo ciclo con lo sguardo che piano piano guarda un pò meno avanti ma più indietro, su quello che è stato.
Su quello che ne è stato. Su quello che ho ora qui. E mi posso ancora godere.
“lo sono una maglia della tua catena e tu prolunghi la mia.
Il tuo sorriso è l’eco del mio.
Il mio sorriso è il futuro del tuo.”
Legami, storie che legano generazioni, un pezzo del passato che diventa parte del futuro. Una catena che unisce. In tutto. Storie da ascoltare perché ci fanno capire anche da dove veniamo e chi vogliamo essere.
(La mia scelta di specializzazione professionale risuona in ogni pagine)
“Ascoltate le storie che cominciano con “ai miei tempi”.
Domandate da chi avete preso il nome.
Chi se n’è andato senza avvisare. Chi è rimasto troppo a lungo.
Chi ha amato alla follia. O non abbastanza.
Domandate come si sono incontrati, che cosa è successo dopo quel bacio.
Domandate come fosse la nonna prima delle rughe, quando era solo una mamma.
E prima ancora, quando era una bambina con un vestitino a pois rossi.
Domandate ciò che viene taciuto.
Le ricette non riuscite, gli inganni, le promesse mancate, gli errori che si ripetono, ancora e ancora.
Cogliete le esitazioni, le fughe, gli occhi che brillano.
Prima che tutto diventi sfocato.
Rompete i silenzi.
Portate alla luce i segreti di famiglia.
Intessete legami.
Per capire da dove venite.
E, forse, dove andate.”







Cresciamo leggendo
Cristina Mariani
Psicologo – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “

NONNI, QUALCUNO DIRETTAMENTE DALLE FAVOLE È PASSATO DALLO STUDIO…..
NONNI, QUALCUNO DIRETTAMENTE DALLE FAVOLE È PASSATO DALLO STUDIO…
Nonni.
Tra qualche giorno sarà la loro festa.
Ne ho presi in prestito alcuni che ci hanno ricordato di quanto abbiano, spesso, un ruolo importantissimo.
Quante volte in terapia, raccogliendo le storie familiari, mi sono ritrovata di fronte a persone che mi dicevano “mio nonno era il mio punto di riferimento nel caos” , “si può dire che mi ha allevato mia nonna”, “se non ci fossero stati loro non so cosa avrei fatto, mi hanno sempre supportata”.
Che fortuna ha chi può dire di aver avuto accanto nonni in grado di essere radici solide, loro che sono il legame con il passato, la saggezza e la calma data dell’esperienza e dalla consapevolezza la mano confortante e pronta ad accogliere nel presente e gli insegnamenti che ci accompagneranno nel futuro.
A voi nonni, ai nonni che ancora possiamo vivere e a quelle presenze inscalfibili dal tempo che popolano i nostri ricordi.
Dei miei nonni che non ho più accanto ho soprattutto alcune immagini nel cuore. La forza dei ricordi!
Mio nonno sulla mia sedia in studio all’inaugurazione 9 anni fa.
Mio nonno che non ho mai conosciuto ma che porto da che ho memoria con me in una foto nel mio portafoglio.
Che guida sarebbe stato se ne avesse avuto il tempo.
E mia nonna che sforna torte e prende misure per lavorare a maglia mentre ascolta musica classica.
Ogni 23 novembre, giorno del suo compleanno, io la immagino come la nonna di Ray della Principessa e il Ranocchio, che mi viene a salutare nei sogni.
E poi scorrete questa carrellata di nonni, un pò al modo di #cercatinellestorie. Quali vi è piaciuta di più? Quale non c’è ma vi ha emozionato come personaggio? Quale vi ricorda i vostri nonni?
(Nonna Fa va bene insegnarci ad attraversare la vita prendendola come viene ma quel grillo siamo sicuri sicuri che sia così fortunato?






NONNI
#cresciamoleggendo
Cristina Mariani
Psicoterapeuta – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “

Grazie nonni
A voi che avete più pazienza della pazienza.
A voi che riuscite a giocare allo sfinimento, senza farvi vedere stanchi.
A voi che “vi volete fermare a mangiare così non devi tornare a casa e cucinare?” o “se hai bisogno che ti aiuti dimmelo anche all’ultimo”.
A voi che siete coccola e rifugio.
A voi che siete la nostra storia e che donate la saggezza dell’esperienza.
Auguri
Grazie per tutto quello che fate ogni giorno per regalare ricordi felici ai nostri bambini
Gocce di Psicologia
Cristina Mariani
Psicologo – Senago
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L’ Alfabeto delle Piccole e Grandi Cose: N come…
N come NO: dire di ‘no’ a volte è davvero difficile perchè si vuole aiutare, si vuole compiacere, perchè è più facile così, perchè non si vuole deludere o litigare… ma, spesso, dire di no significa anche credere in se stessi e credere in quello che si pensa. Prova a dire di no, ogni tanto è necessario dirlo!
N come NOIA: in questo periodo particolare forse l’abbiamo sperimentata di più. Lasciamo che i nostri bambini (ma anche noi adulti!) provino noia ogni tanto… è infatti anche attraverso la noia che si impara a stare da soli, che si scopre cosa si può fare, che si stimola la creatività e si impara a godere del tempo. E allora…viva la noia!
N come NOME: una tra le prime scelte che un futuro genitore deve compiere…e anche ‘bene’ perchè il nome ‘te lo porti per tutta la vita!’. Chi se lo sente suo, chi ne preferirebbe un altro, chi sceglie di farsi chiamare con un diminutivo… il nome, c’è poco da fare, ci caratterizza, ci dà la sensazione di essere davvero qualcuno. E se l’altro si ricorda il tuo nome (magari quando non pensi sia così) hai proprio la sensazione di essere visto, riconosciuto come ‘unico’ e di esserci nei suoi pensieri.
N come NONNI: al giorno d’oggi aiuto fondamentale per molte famiglie e categoria messa in pericolo in questo periodo storico, sono il nostro legame con il passato. Sono fonte di saggezza per il futuro e capaci di inesauribile pazienza. Grazie per il vostro immenso lavoro quotidiano!
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