
PREMIAZIONE CONCORSO LETTERARIO “Le parole che affidiamo al silenzio”
by Dott.ssa Cristina MarianiOttobre 27, 2026 #cresciamoleggendo, Gocce di Psicologia, NEWS0 comments
PREMIAZIONE CONCORSO LETTERARIO “Le parole che affidiamo al silenzio” , Villa Burba
Ci ho messo due giorni a trovare le parole per descrivere la giornata di domenica.
Per descrivere il momento in cui Daniela Carmen Mainardi e io tocchiamo con mano quel progetto che per mesi vediamo crescere, giorno dopo giorno, dettaglio dopo dettaglio con tutta la cura e la passione possibile.
Dopo la premiazione avevo bisogno di silenzio per lasciarle sedimentare tutto. Proprio di quel silenzio che ci ha guidato quest’anno in un viaggio fatto di emozioni davvero intense.
Silenzio che, con assoluta certezza, abbiamo capito non essere vuoto ma necessario ascoltare. Un silenzio che può pesare, può annientare, può parlare di dolore, di fragilità, di domande rimaste in sospeso, di parole che galleggiano nel mare dell’impossibilità e dell’impotenza ma anche un silenzio che diventa cura, diventa balsamo, vicinanza, leggerezza, ascolto.
Domenica la sala del camino di Villa Burba si è fatta contenitore e quella densità di emozioni, ad un certo punto, l’abbiamo sentita tutta.
Abbiamo fatto parlare le parole, abbiamo fatto parlare le immagini e la musica. Tre forme espressive diverse tutte con il potere di leggerci dentro, di attraversarci. Tutte con il potere di farsi ponte nella condivisione.
Ognuno, ne sono certa, ci ha regalato un pezzetto di sé e si è portato a casa un pezzetto degli altri.
“Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi”.
Il nostro desiderio era quello di lasciare un ricordo di un attimo, quelli che si riguardano con gli occhi carichi di emozioni e la mente carica di riflessioni.
E io, dopo domenica, questo ricordo lo tengo stretto a me.
Grazie ai finalisti che hanno presenziato alla premiazione, grazie a chi non è potuto esserci ma abbiamo abbracciato con un applauso anche se a distanza.
Grazie a ognuna delle 312 persone che ci hanno regalato la loro opera, trovando il coraggio di mettersi in gioco, di raccontarsi e di raccontare.
Siamo stati un meraviglioso intreccio di storie che hanno saputo ascoltare e ascoltarsi.
E un grazie immenso a….tutti




