
“Sometimes we must be fire, sometimes we must be rain”, Giulia Neri
“Sometimes we must be fire, sometimes we must be rain”, Giulia Neri

Che immagine potente. Fin dal primo momento in cui mi sono imbattuta in quest’opera ne sono rimasta rapita. Mi capita spesso di fronte alle opere di Giulia ma…questa mi ha colpito davvero molto, personalmente e professionalmente.
Subito ‘ci ho visto’ quella relazione inspiegabile e rara che a volte unisce alcune persone. Quelle che, quasi senza parole, lo ‘sanno’ e si riconoscono nel profondo, diverse sulla carta ma essenzialmente uguali. In grado di percorrere la strada compensandosi e supportandosi, in un costante e prezioso legame fatto di una vicinanza che va oltre ogni spiegazione. E poi…
Mi piace quell’abbraccio che contiene, che calma. Quell’abbraccio di chi non ha paura di quello che hai dentro, delle tue fragilità, delle tue stagioni, dei tuoi giorni. Di chi ti accetta per quello che sei o meglio perché sei tu. Di chi non usa i tuoi punti deboli ma li accoglie e ti permette di essere e di diventare. Chi abbraccia infatti non vuole spegnere il fuoco, né salvare dalla pioggia. Semplicemente c’è, resta, sta e forse diventa ‘mezzo di cura’.
Fuoco- acqua, rosso- azzurro. Apparentemente inconciliabili, apparentemente inavvicinabili l’uno all’altro se non distruggendosi.
Ma in questo abbraccio coesistono. E non solo nell’abbraccio ma questi poli opposti vivono anche dentro ogni singolo individuo. A volte siamo fuoco, a volte siamo pioggia, a volte siamo impeto, a volte siamo quiete. Tutto, insieme. Nessuna parte cancella le altre, né dentro né fuori. In un equilibrio quasi surreale ma perfetto. Un equilibrio che parla della costruzione di ogni relazione con se stessi e con gli altri.
E quindi, forse le 2 figure che raccontano di relazioni alla fine possono essere anche parti della stessa persona. Il fuoco e la pioggia che convivono dentro di noi. La parte che si anima e quella che piange. Quella che vuole essere vista e quella che ha imparato a proteggersi. Parti che si abbracciano, integrandosi perché non possono né devono scegliere quale parte merita di esistere.
Un regalo per me, un regalo per lo studio.
Che a me parla di tutto questo. Chissà a te…



Gocce di Psicologia
Cristina Mariani
Psicologa – Senago
Studio di Psicologia ” I Passi della Mente “
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